Perinaldo

IL POGGIO DELLE STELLE

Circondato da una natura intatta e suggestiva, il borgo medievale di Perinaldo, l'antico Podium Rainaldji,  domina una vallata in cui l'argento degli ulivi, il verde della macchia mediterranea ed il giallo delle mimose scendono dolcemente fino ad incontrare l'azzurro del mare, simbolo incontrastato di questo magnifico lembo della Riviera Ligure di Ponente.
Alle spalle del paese, le alte vette delle Alpi Liguri creano un meraviglioso anfiteatro, che protegge dal freddo proveniente da nord e trattiene gli influssi benefici del Mediterraneo, contribuendo così a regalare alla Riviera dei Fiori il dolcissimo clima per il quale è famosa in Europa.
Situato a pochi chilometri di distanza da città prestigiose come Montecarlo, Nizza e Sanremo, il paese offre contemporaneamente la possibilità di godere della Liguria meno conosciuta (quella più rilassante e sincera) e di immergersi nella vita mondana di queste località.
Sorta nell'XI sec. sui resti di un Castellaro dell'Età del Bronzo, Perinaldo si distende su un crinale che offre una vista mozzafiato: lo sguardo può spaziare a 360 gradi, toccando cime alte più di 2.000 metri, per spostarsi via via sui suggestivi borghi medievali di Apricale e Baiardo (quest'ultimo abitato nell'antichità da Druidi celtici), su quel Monte Bignone che lo storico e geografo greco Strabone tanto decantò, sul Mont Angel, che domina il Principato di Monaco, per posarsi infine sulla costiera e sul blu del mare.
Il centro storico è caratterizzato da un reticolo di carrugi, le tipiche strette stradine lastricate di pietra, che creano scorci pittoreschi e conducono fra testimonianze storiche medievali, rinascimentali e barocche, come il Convento di San Sebastiano, il Castello Maraldi, la Fontana dei Leoni, La Chiesa di San Nicola da Bari e l'Oratorio di San Benedetto. Tutto ciò è impreziosito dalle vecchie mura di cinta, da eleganti case patrizie, archi trecenteschi, fregi e musei (Cassiniano e Napoleonico). Nei dintorni del paese sorgono alcuni santuari campestri di grande bellezza, accresciuta dal contesto ambientale che li circonda, dominato dall'ulivo.
E proprio l'ulivo dona quel bene straordinario, l'oro liquido prodotto dalla pregiata oliva di varietà Taggiasca, che impreziosisce la tipica gastronomia ligure, povera di origine ma insospettatamente ricca per il palato. Un mondo di sapori che può essere scoperto nei ristoranti del paese.
Buona cucina, quindi, ma anche nobili retaggi culturali, visto che a Perinaldo sono nati grandi astronomi e cartografi del passato, fra i quali spicca per importanza Gian Domenico Cassini, chiamato da Re Luigi XIV  a dirigere l'osservatorio astronomico di Parigi ed al quale è stata dedicata nel 1997 la missione della NASA volta all'esplorazione di Saturno (Missione Cassini).
Questa vocazione all'astronomia dei Perinaldesi traspare dalla presenza nel paese di un Osservatorio Astronomico, aperto al pubblico, che permette ai visitatori di apprezzare la sconfinata bellezza degli spettacoli offerti dalla volta stellata.
Il felice connubio (non descrivibile con pienezza in queste poche righe) di bellezze naturali, spunti storici e culturali, clima favorevole e buona tavola, unito alle molte iniziative e manifestazioni offerte durante il corso dell'anno, rende quindi Perinaldo una località ideale per soggiorni piacevoli, stimolanti e rigeneranti.





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